Prima udienza per la Class action contro la Banca Popolare dell'Alto Adige

ALLEGATO: lettera per l'interruzione della prescrizione

L’11 maggio si è tenuta davanti al Tribunale di Venezia la prima udienza per la Class Action contro la Banca Popolare dell’Alto Adige. La decisione finale sull’ammissibilità è rimandata al 13 luglio 2023.

Il Comitato Azionisti Suedtirol comunica che - come si è già detto in precedenza - è stata proposta contro la Volksbank un’azione di classe per la condanna della banca a risarcire quelle migliaia di risparmiatori che hanno subito gravissimi danni per l’acquisto delle azioni della BPAA, ricevendo come documento informativo una delle schede prodotto datate da Gennaio 2012 a Luglio 2015.

Si sostiene nella causa che la banca avrebbe venduto le proprie azioni in modo standardizzato, tramite le informazioni scritte contenute in una scheda prodotto che l’Arbitro Consob - in almeno 24 Decisioni - ha considerato “assai poco chiara”, “ambigua” e “ingannevole”.

Infatti, con tali schede prodotto veniva detto, al di là del vero, che il prezzo delle azioni non poteva mai scendere al di sotto del prezzo fissato dal Consiglio di Amministrazione; ma ciò non è avvenuto, e anzi le azioni, rispetto al periodo 2012-2015, hanno perso quasi il 60% del loro valore, essendo divenute praticamente invendibili, tanto che ultimamente la banca è dovuta intervenire stanziando un fondo per il riacquisto delle proprie azioni (ma senza risolvere il problema della illiquidità).

L’azione di classe è stata promossa da 7 azionisti della Volksbank, affiancati dal Comitato Azionisti Suedtirol, dall’Associazione Robin e dal Centro Consumatori Italia e potrebbe coinvolgere migliaia di altri azionisti che hanno perso decine di milioni di risparmi.

Il giorno 11 maggio gli Avvocati Massimo Cerniglia, Alessandro Caponi e Roberto Ciammarughi hanno discusso la causa davanti al Tribunale di Venezia in composizione collegiale, composto dalle Dott.sse Silvia Bianchi (Presidente), Tania Vettore (Giudice Relatrice) e Sara Pitinari (Giudice).

Lo stesso Tribunale, al fine di approfondire le questioni sollevate, dovendosi pronunciare sull’ammissibilità dell’azione di classe, ha concesso alle parti un termine per il deposito di scritti difensivi e ha fissato l’udienza del 13 luglio 2023, ore 12:00 per la discussione finale.

Se l’azione di classe dovesse essere ammessa, migliaia di risparmiatori potrebbero aderire per chiedere nello stesso procedimento la risoluzione, la restituzione e il risarcimento dei danni; in ogni caso, anche se l’azione non dovesse essere ammessa, tali domande potrebbero comunque essere avanzate attraverso cause collettive (formando gruppi di 5-6 azionisti per ogni citazione). Così facendo anche i piccoli azionisti potranno far valere i loro diritti.

I promotori dell’azione di classe richiamano ora l’attenzione dei risparmiatori sulla estrema importanza di interrompere nuovamente i termini di prescrizione, al fine di evitare che con il trascorrere del tempo (10 anni) i diritti si possano prescrivere, facendo venire meno il diritto di essere risarciti.

Al fine di scongiurare tale evento, che consentirebbe alla banca l’impunità, si invitano i risparmiatori ad inviare nuovamente alla banca una lettera interruttiva della prescrizione con raccomandata AR oppure con PEC. L’indirizzo della banca è Via del Macello, n. 55 – 39100 Bolzano (BZ), mentre la PEC è “segreteriadirezione@pec.volksbank.it”.

Il modello di lettera interruttiva della prescrizione è scaricabile dal sito “https://www.robinreport.it/it”.

 

Walther Andreaus (Presidente del Comitato Azionisti Suedtirol)

Chi combatte può anche perdere ma chi non combatte ha già perso

 

ALLEGATO: lettera per l'interruzione della prescrizione

22. Mag 2023